Consigli a chi vuol fare il giornalista
Come ogni giornata che passo davanti al pc anche questa l’ho iniziata (e probabilmente la concluderò) scorrendo bovinamente le notizie di Corriere.it e Repubblica.it.
Si tratta di un rito che ripeto sempre più stancamente e che prima o poi abbandonerò, così come la speranza di trovare nei due massimi organi di informazione online qualcosa di sensazionale e vero in senso genuino. D’altra parte come si fa a credere a due testate che di genuino e non ritoccato non hanno neppure le foto delle sporcellate nella Colonna dei Peccaminosi e nell’Angolo del Voyeur (così chiamo le zone calde dei due giornali online, qui immortalate nella versione odierna e non certo nella più rappresentativa)?
In mezzo a tutto ’sto popò di niente oggi spunta un articolo di Beppe Severgnini. Il columnist, padre della rubrica Italians, risponde ad un ragazzo che chiede consigli per diventare giornalista. Ecco l’articolo completo.
In cammino contro il razzismo: 4 giorni dopo
Sono passati appena quattro giorni dalla grande manifestazione contro il razzismo tenutasi a Cesena il 22 novembre scorso e già le reazioni sono numerose. Tra commenti positivi e meno, intelligenti e “molto meno”, in città si sta accendendo quel dibattito che altrimenti rischia di cedere il passo ai pregiudizi Made in Mediaset.
Il primo luogo in cui si è acceso il confronto è stato Indymedia Romagna. Al momento in cui scrivo è in corso un mio inutilissimo tentativo di far capire a due anonimi che non sono comunista, menchemeno voto PD e non me ne frega niente della loro pura ultraviolenza cieca (peraltro esclusivamente millantata). Se volete partecipare con impressioni vostre la pagina è questa.
A seguire un fantastico articolo della Consigliera Antonella Celletti. Sul Corriere di Romagna del 24 novembre la signora ha esposto la sua Teoria della Collusione tra organizzatori e forze della sinistra cesenate. Sul Corriere di oggi 26 novembre 2008, io ed altri organizzatori smontiamo pezzo per pezzo il teorema della suddetta. Potete leggere entrambi gli interventi su nuovicesenati.it.
Infine l’estratto video di Eddi Bisulli che apre questo articolo e che è stato publicato su YouTube e su Memoteca.it.
Ci sarebbe anche da fare una rassegna stampa degli articoli di Corriere, Voce e Carlino, ma chi ne ha voglia? Io adesso no, e poi dopo tanti giorni che non scrivo sul PeraBlog ho già scritto troppo. Salutz.
Tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme

Cesena 22 novembre 2009
In cammino contro il razzismo: tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme
ore 9:30 davanti alla Stazione FS di Cesena
ore 11:00 Palazzo del Capitano (di fronte a Biblioteca Malatestiana)
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Mentre a Rimini, a pochi passi da qui, c’è chi si diverte a dar fuoco ad un clochard a caso; in concomitanza col processo ai 10 agenti indagati a Parma per il pestaggio del ventiduenne ghanese Emmanuel Bansu Foster; nel momento in cui a Roma c’è chi ben pensa di creare classi speciali per insegnare l’italiano agli stranieri (quando chiunque studi lingue sa che il miglior modo per imparare una lingua è stare tra i madrelingua); ora che finalmente abbiamo un Presidente degli Stati Uniti della Galassia un po’ più abbronzato, e che anche il sindaco in pectore di Cesena ha capito l’importanza di lampadarsi; i tempi sono finalmente maturi per la grande manifestazione antirazzista che si terrà il 22 novembre a Cesena.
Pronti, si vomita!
Siamo in piena recessione, dobbiamo mettere le pezze al culo all’Alitalia, e il governo non trova modo migliore di impiegare i nostri soldi se non quello di finanziare un inutilissimo spot militarista in occasione delle celebrazioni del 4 novembre festa delle forze armate.
Io mi sono anche imbattutto nella puntata ad hoc di Porta a Porta e per poco non vomitavo. E’ stato sconvolgente vedere quel pezzo di merda di La Russa gioire come un bambino mentre Ruggeri (oddio povero Enrico, e pensare che ti ascoltavo tanto volentieri), intonava il suo personalissimo inno agli eroi di guerra. Una retorica degna del libro Cuore: mancava solo il plastico della piccola vedetta lombarda che cade dalla quercia come un tordo e sarebbe stata un’opera d’arte totale di livello wagneriano.
In una intervista quella specie di “macchietta nera” di La Russa ha anche avuto il coraggio di dire che i costi dell’operazione sono stati “contenuti”. Secondo Iggggnnazzzzzio 800 mila euro sono un costo contenuto, magari considerando i 650.000 morti delle trincee del Trentino dico io, sono poco più di 1,30 euro pro-capite. In questo caso si, è davvero poco. Vien da dire quasi che forse era meglio spenderli per evitar di dover dire altre 650.000 volte “Grazie ragazzi”.
E invece tutto questo lassismo nei confronti delle spese effettuate per l’onore della patria va a sommarsi, oltre ai tagli all’istruzione pubblica di ogni ordine e grado, al decurtamento dei fondi a un altro settore di importanza cruciale per il futuro del paese: il Servizio Civile Volontario.
Bentornati studenti!

Il decreto EnteroGelmini appena approvato è già riuscito in imprese di spessore notevolissimo. Passi l’imponente mobilitazione studentesca in giro per l’Italia, passi l’ennesima invasione di Roma da parte dei milioni di manifestanti. Passi perfino la miracolosa reazione antigovernativa del Blocco Studentesco, formazione della nuova destra che proprio questa banda di incapaci piazzisti non riesce a farsela piacere.
Ma quella di resuscitare un movimento ormai decomposto come quello studentesco a Cesena è una magia da David Copperfield del sociale. Proprio questo ho pensato quando stamattina sono arrivato in barriera col mio bravo McBus ed ho felicemente scoperto che l’incrocio era sbarrato dal corteo anti-Gelmini.
Così strappato dal torpore di una mattina come tante altre, non ci ho pensato due volte e mi sono infilato tra i manifestanti per dare man forte ai cori.
McBus, je t’aime moi non plus

E chi è questa qua che si magna un panino con l’autobus dentro?
Chi abita in provincia di Forlì e Cesena lo sa bene. Quello che vedete sopra è il famigerato manifesto pubblicitario “McBus, I love you” commissionato da ATR all’agenzia pubblicitaria Tuttifrutti per la campagna abbonamenti Scuola Card 2008. La trovata di ATR e McDonald’s ha sollevato giustamente un vespaio con tanto di interpellanze comunali, fino ad arrivare all’atto conclusivo tenutosi in occasione del Consiglio Comunale di martedì 30 settembre nel quale l’iniziativa di ATR e McDonald’s è stata dichiarata “Non riproponibile in futuro”.
La vicenda ha suscitato tanto clamore che l’ATR è stata costretta a chiarire la propria posizione attraverso un apposito comunicato presentato in risposta all’odg di Davide Fabbri (Verdi Cesena). Un piccolo caso di crisis management dunque, ossia una strategia di comunicazione che un soggetto economico come un’azienda è costretto ad elaborare per tutelare la propria immagine in un periodo di crisi.
In buona sostanza è scoppiato un bel casino. E quando scoppia un casino vuol dire che qualcuno ha sbagliato qualcosa. Il Comune ha sicuramente le responsabilità politiche e culturali di aver appoggiato una azienda pubblica in una simile scelta, l’azienda ha le responsabilità economiche e sociali di aver proposto l’accordo con MdDonald’s. E tra queste due titaniche volontà poco evidentemente ha potuto la povera agenzia pubblicitaria alla quale è stato commissionato il battage promozionale. La risultante di questa sinergia è una mossa significativamente negativa dal punto di vista della comunicazione, e che mi ha fatto sorgere un po’ di interrogativi.
Don’t Panic!
Marvin, il robot maniaco depresso di "Guida galattica per autostoppisti"
Arthur Dent: Marv hai qualche idea?
Marvin: Ho milioni di idee: conducono tutte a morte certa.
Tranquiiiiiiilli. Napolitano dice che non c’è nessun problema. Le borse del pianeta stanno andando a picco come l’Achille Lauro ma non dobbiamo preoccuparci. Niente panico, niente panico!
Quando c’erano i The Kinks
Non smetterò tanto presto di ringraziare Wes Anderson che con la colonna sonora de “Il treno per il Darjeeling” mi ha fatto ricordare dei mitici The Kinks. La canzone che ascoltate in sottofondo a questo patchwork è This Time Tomorrow , tratta da Lola vs. Powerman and the Moneygoround , nono album dei rocker britannici.
In particolare quello che potete vedere e rivedere sopra all’inizio del video, e che mi auguro vi spinga a guardare il film per intero se non lo avete ancora fatto, è semplicemente uno dei sincretismi meglio riusciti della storia del cinema. C’è chi perde il treno, chi c’è sempre stato sopra e se ne sbatte, chi ci sale per un soffio portandosi dietro un po’ di umano imbarazzo per chi è rimasto a terra, c’è chi guarda tutte queste persone e pensa c’est la vie. Certo non raggiungerà la genialità estetica dell’osso scagliato verso il futuro di 2001 Odissea nello spazio, ma è comunque una di quelle scene che ti appiccicano un sorriso ebete in faccia e ti fanno credere che in fondo in fondo stai proprio bene, ti fanno pensare cose allucinanti tipo che questo è il migliore dei mondi possibili, che Malgioglio è un grande artista, Berlusconi un grande statista, tu sei un supereroe, e così via ribaltando tutti gli equilibri su cui la nostra vita procede, lenta, sicura, banale.
Occhio alla mano invisibile
Stiamo tutti aspettando che succeda l’inevitabile. Onestamente me lo auguro anche. Non sono esattamente un informatico ma credo che un bel reboot ogni tanto sia la soluzione migliore. La finanza mondiale sta finalmente implodendo, e sperabilmente si tirerà dietro tutte le menzogne e i menzogneri protagonisti del libero e sfrenato mercato che fino ad oggi ha dominato.
Credo che questa volta la mano invisibile di smithiana memoria non sistemerà un bel cavolo di niente. Se addirittura la Marcegaglia, con vero trasformismo immoralista tipico di certa destra di certi politicanti della peggio specie, è pronta a dichiarare che..
…“ci vuole l’intervento dello Stato. E’ l’unica soluzione possibile in una fase di emergenza”…
..beh cari signori, vuol dire che ormai chiudere il porcile è inutile.
A voler poi essere pignoli, questa manazza non ha mai sistemato proprio una sega, semplicemente essendo invisibile si è andata a ficcare dritta dritta nel culo dei lavoratori. Inizialmente tutti ne hanno avuto il sentore e un po’ di ribellione c’è stata. Ma passa una volta, passa due volte, piano piano il culo dei lavoratori deve essersi come anestetizzato, e la provvida manina ha potuto scorrazzare indisturbata per almeno una ventina d’anni, tanto è passato dal crollo del sistema sovietico.
Con tutto questo non intendo augurare un ritorno del socialismo reale, ma semplicemente spero che fra qualche decennio i nostri figli o almeno i nostri nipoti possano ridere di noi come la generazione che ha acconsentito al proprio fist-fucking economico ed ha aspettato che la manina si stancasse. Vorrebbe dire che, nonostante tutto, c’è ancora futuro.
Indio, dall’Abruzzo con amore
Direttamente dall’ultima minivacanza in Abruzzo ecco a voi Indio, il rottweiler più coccolone dell’universo. Il video sopra riprende soltanto qualche secondo dei 15 minuti ininterrotti di coccole che il bestione si è slurpato. Indio vive nello splendido maneggio St. Just a Paganica (AQ) assieme al padrone Carlo, un grande amante degli animali e una simpatica guida per cavalieri in erba come me ed Angela.
Non appena avrò tempo cercherò difare un post più esaustivo per descrivervi non tanto la vacanza quanto una regione assolutamente snobbata e sottovalutata come l’Abruzzo. Vedrete che posti…
pEra ora…
Dopo anni di latitanza ecco finalmente online il peraBlog. Tanto è stato l’impegno profuso nella realizzazione di siti per amici e clienti (e anche parenti), che ancora non ero riuscito a ritagliarmi una fetta di web tutta per me. Ma ora la latitanza è finita e spero che questo blog si riempia presto di commenti ai miei articoli.
Agli amici informatici e comunicatori prometto qualche articolo interessante di scrittura e grafica per il web.
A tutti gli altri garantisco di pubblicare su queste pagine tutto quello che mi passa per la testa sotto l’apposita categoria peraPensiero, in modo tale che sappiate quando sarà arrivato il momento di chiamare la neuro per un ricovero coatto :).
A tutti coloro che conoscerò attraverso questo sito faccio le più sincere scuse. Davvero non l’ho fatto apposta.










