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	<description>il blog personale di Matteo "Pera" Peraccini</description>
	<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:00:07 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>Stare a vedere Grillo?</title>
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		<pubDate>Mon, 14 May 2012 09:00:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraPensiero]]></category>

		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>

		<category><![CDATA[le elezioni]]></category>

		<category><![CDATA[m5s]]></category>

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		<description><![CDATA[
Questa è una risposta non polemica al lider maximo Apo. Inizialmente era nata come commento ad un suo post. Poi mi sono fatto prendere la mano e sono uscito dagli spazi consoni ad una semplice replica.
Dice Apo: Grillo non è Chavez, ma l&#8217;Italia non è il Venezuela. Che tradotto potrebbe diventare: l&#8217;Italia non è ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.perablog.com/2012/05/14/stare-a-vedere-grillo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Questa è una risposta non polemica al lider maximo Apo. Inizialmente era nata come commento ad un <a title="Beppe Grillo non è Chavez" href="http://www.stefanoseveri.net/2012/05/12/beppe-grillo-non-e-chavez">suo post</a>. Poi mi sono fatto prendere la mano e sono uscito dagli spazi consoni ad una semplice replica.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Dice Apo: Grillo non è Chavez, ma l&#8217;Italia non è il Venezuela</strong>. Che tradotto potrebbe diventare: l&#8217;Italia non è ancora pronta per il Socialismo, quindi andiamo pure con Grillo, con tutti i difetti che innegabilmente ha. Grazie a lui andremo oltre questa pseudo repubblica dei puttanieri e dei banchieri. Poi, una volta attuato lo strappo, staremo a vedere.</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Stare a vedere Grillo</strong>. Stesse cose che si dicevano per Silvio. Proviamo con lui, poi vedremo&#8230; Sono sempre stato critico, e resto critico. Almeno fino a quando M5S utilizzerà gli stessi strumenti del potere per andare al potere: le elezioni &#8220;democratiche&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal">Dice, <strong>&#8220;ah ma siete sempre tutti pronti a criticare&#8221;</strong>, <strong>&#8220;ah ma i media ci giocano&#8221;</strong>, <strong>&#8220;ah ma il vecchio si difende dal nuovo ricoprendolo di merda, accuse di falsi attentati ecc&#8230;&#8221;</strong>. Vero. Però, con un poco dalemiano &#8220;francamente&#8221;, non è che il diritto di insultare sia una prerogativa di Grillo, che da parte sua invece ne fa largo uso. E neppure l&#8217;essere insultati rende (cristianamente) martiri e, per grazia ricevuta, giusti: altrimenti la Minetti sarebbe la Madonna (va beh, facciamo solo la Maddalena dai).</p>
<p class="MsoNormal"><strong>A me pare che Grillo non rompa proprio nulla,</strong> né dal punto di vista economico, né culturalmente, né religiosamente. O basta bruciare banche, libri e chiese per manifestare un nuovo <a title="Zeitgeist" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Zeitgeist">Zeitgeist</a>?</p>
<p class="MsoNormal">In sintesi, mi sembra sempre che ci si accontenti del <strong>meno peggio</strong>&#8230; che sia il PD, IDV, M5S o SEL di turno. Ma allora la soluzione dove sta?</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Io dico che la soluzione è la prassi quotidiana, unica profezia che si autoavvera</strong>. Posso essere d&#8217;accordo con molte delle battaglie di Grillo e del suo movimento: non sono affatto d&#8217;accordo coi metodi (che trovo poco nuovi) e neppure coi fini (che trovo poco chiari).</p>
<p class="MsoNormal"><strong>Finché si attenderanno le elezioni</strong> e finché le persone (nb dico persone, NON elettori, NON cittadini), utilizzeranno le loro facoltà di esseri senzienti per 3 giorni all&#8217;anno beh, io dico che andiamo poco lontano. Anzi, <strong>dico che staremo a vedere. Ancora.</strong></p>
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		<title>Del tapiro d&#8217;oro e altri vitelli</title>
		<link>http://www.perablog.com/2011/11/19/del-tapiro-doro-e-altri-vitelli/</link>
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		<pubDate>Sat, 19 Nov 2011 09:07:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraPensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[
La Bibbia è fonte inesauribile di metafore capaci di spiegare il reale con una forza francamente inimitabile. Si può anche essere atei e anticlericali ma la cultura occidentale, italiana in particolare, ha nell&#8217;immaginario biblico un vero e proprio archetipo.
Fare riferimento al figliol prodigo, al camminare sulle acque, al dividere il pane è il modo più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.perablog.com/2011/11/19/del-tapiro-doro-e-altri-vitelli/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: justify;">La Bibbia è fonte inesauribile di metafore capaci di spiegare il reale con una forza francamente inimitabile. Si può anche essere atei e anticlericali ma la cultura occidentale, italiana in particolare, ha nell&#8217;<strong>immaginario biblico</strong> un vero e proprio archetipo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fare riferimento al <strong>figliol prodigo</strong>, al <strong>camminare sulle acque</strong>, al <strong>dividere il pane</strong> è il modo più rapido ed efficace per trasmettere i concetti di perdono/redenzione, onnipotenza, generosità. Per questo il racconto biblico è così pregnante rispetto ai nostri meccanismi di comprensione.</p>
<p style="text-align: justify;">Di fronte all&#8217;ineluttabile efficacia comunicativa della <strong>terminologia cristiana</strong> si possono scegliere due posizioni: <strong>conoscerla</strong> o <strong>subirla</strong>. Ecco perché vorrei fare un piccolo parallelismo tra il <a title="Tapiro d'Oro gigante" href="http://www.repubblica.it/politica/2011/11/09/foto/tapiro_gigante_a_palazzo_grazioli_traffico_in_tilt-24747003/1/" target="_blank">Tapiro d&#8217;Oro gigante</a>, che qualche giorno fa ha troneggiato davanti a Palazzo Grazioli per &#8220;sbeffeggiare&#8221; il deficiente del consiglio uscente Silvio Berlusconi, e i tanti vitelli d&#8217;oro che Berlusconi ha evocato durante il suo quasi-ventennio.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-528"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Fin dall&#8217;inizio della sua carriera politica B. si è presentato agli italiani come l&#8217;&#8221;<strong>unto dal Signore&#8221;</strong>, il Gesù Cristo della politica, non ha disdegnato di organizzare &#8220;<strong>nozze di Cana</strong>&#8220;, e neppure ha dimenticato di dire &#8220;<strong>lasciate che i bambini vengano a me</strong>&#8221; (per fare cosa è triste storia recente). Un ottimo riassunto dei tanti apparenti deliri lo trovate in <a title="Berlusconi martire" href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/11/09/silvio_berlusconi_gesu_cristo_unto_signore_provvidenza_santo.html">questo articolo</a>.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Rilevare quanto B. faccia uso esplicito e, per così dire, sfacciato della retorica cristiana è però fin troppo facile</strong>. L&#8217;hanno peraltro già evidenziato molti giornalisti anche di recente, e pure questi non arrivano certo per primi. Gian Antonio Stella per esempio nota giustamente che nel momento del suo declino B. si è autorappresentato come un <a title="Berlusconi Cristo tradito" href="http://www.corriere.it/politica/11_novembre_09/i-tabulati-e-silvio-conto-i-traditori-gian-antonio-stella_1e988cc2-0a9e-11e1-8371-eb51678ca784.shtml">Cristo tradito</a>, evocando così la figura dell&#8217;eroe buono sconfitto dalla meschinità umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che invece è molto più difficile notare è l&#8217;<strong>utilizzo subliminale del racconto biblico</strong>. Mi riferisco a quei casi in cui la macchina comunicativa berlusconiana sfrutta i presupposti antropologici dei testi sacri, invece di calcarne le parole. Ed eccoci arrivati ai Vitelli d&#8217;Oro, all&#8217;idolatria e alla punizione che ne consegue.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Tapiro d&#8217;Oro comparso davanti a Palazzo Grazioli è un Vitello</strong>, un idolo che il popolo deve seguire in assenza del proprio messia (o profeta, o presunto tale, dato che il vitello biblico sostituiva Mosé e non Gesù). Il popolo ha bisogno di un idolo, l&#8217;idolatria è in qualche modo congenita all&#8217;umanità. Meglio quindi se, in assenza del Gesù di Arcore, il popolo adora un idolo costruito proprio dal sedicente Gesù stesso. Quanto durerà la traversata del deserto questa volta non importa affatto. Anzi, non è mai importato un fico secco: ciò che importa è che l&#8217;attenzione del popolo sia rivolta ad una delle incarnazioni della divinità.</p>
<p style="text-align: justify;">I più attenti avranno sicuramente notato la stranezza di vedere B. sbeffeggiato proprio da un programma di una sua rete televisiva, nel punto più basso della sua carriera politica. Ma avete mai visto un Gesù che vieta ai suoi aguzzini di crocifiggerlo? No, e infatti B. non si è mai fatto mancare gli aguzzini in casa propria: dal Bagaglino alle Iene ha offerto al popolo moltissimi motivi, più o meno validi, per non dubitare della sua benevolenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Del tapiro, del bagaglino, delle iene, di striscia la notizia, di questi ed altri vitelli è costellata la storia di B.</strong>. Ferrara e Vespa per la loro capacità di rotolare nella pozzanghera migliore li paragonerei più a dei maiali, ma anche loro rientrano sicuramente tra gli oggetti di idolatria.</p>
<p style="text-align: justify;">I vitelli sono ancora tutti lì, quotidianamente, che B. ci sia o no, che vada in parlamento o non ci vada, che sia a casa sua o in uno dei suoi bordelli (se c&#8217;è una differenza). Lui sa che abbiamo bisogno di adorare, sa che ce ne vergognamo, ma sa che continueremo a farlo. Del resto siamo peccatori no? E che diamine, ci sarà un po&#8217; di perdono anche per noi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma un dio? Un dio può peccare?</strong> Qui le metafore vanno in tilt e B. sarebbe fregato, se non fosse che un dio disumano non lo vuole nessuno. E in fondo non importa che sia veramente una specie di Gesù, a noi importa l&#8217;effetto che fa crederlo tale. In pratica non importa neppure che ci sia veramente un dio, quel che conta è crederlo.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Questo è il potere della metafora in generale: giocare con l&#8217;apparenza per rimandare ad una realtà che crediamo di conoscere</strong>. In particolare la metafora biblica trae significato dal suo sovrapporsi alla vita quotidiana. Quando gli eventi della nostra realtà assomigliano per qualche aspetto alla metafora biblica, deriviamo conclusioni riconducibili alla morale cristiana. Bisogna però dare per scontato che questa morale rechi valori condivisibili per giustificare l&#8217;utilizzo di parabole bibliche. Per esempio, utilizzare la metafora del salvatore per raffigurarsi come la persona capace di risolvere tutti i problemi di un paese è corretto soltanto se si crede nell&#8217;esistenza e nel valore positivo di un salvatore. Ciò può essere valido per i cattolici osservanti, ma non per tutti. Ma anche per i cattolici una tale presa di posizione dovrebbe destare, scritture alla mano, più di un sospetto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>«Chi fa metafore»</strong> dice Eco <strong>«letteralmente parlando mente – e tutti lo sanno»</strong>. La metafora, e anche Eco lo sostiene, è un mezzo potentissimo di conoscenza. Permette di intuire e talvolta capire meglio di quanto non si possa fare leggendo interi libri. Però la metafora è, prima di tutto, una menzogna. La metafora è strumento dei poeti, non dei politici, e «I poeti» sostiene Nietzsche «mentono troppo».</p>
<p style="text-align: justify;">Dietro la grande metafora di B. c&#8217;è l&#8217;indimostrabile postulato dell&#8217;esistenza di un salvatore, la sacrilega pretesa di esserlo, l&#8217;idolatria popolare del crederlo tale. Se non spezziamo questa catena siamo condannati ad adorare altri vitelli d&#8217;oro, come lo stesso B. è. <strong>Il salvatore, se c&#8217;è, sicuramente non fa l&#8217;imprenditore e nemmeno il banchiere</strong>.</p>
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		<title>Pere in discoteca</title>
		<link>http://www.perablog.com/2011/10/05/pere-in-discoteca/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Oct 2011 18:16:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraPensiero]]></category>

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E se lo dice un presunto mafioso come il ministro Romano c&#8217;è da crederci. All&#8217;inaugurazione della ventottesima edizione del Macfrut è stata questa la promessa al popolo cesenate: &#8220;Porterò le pere in discoteca&#8220;. Il Perablog non può non sentirsi chiamato in causa da tali esternazioni; e da referente unico del frutto proibito del terzo millennio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.perablog.com/2011/10/05/pere-in-discoteca/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>E se lo dice un presunto mafioso come il ministro Romano c&#8217;è da crederci. All&#8217;inaugurazione della ventottesima edizione del <a title="Macfrut" href="http://www.macfrut.com/">Macfrut</a> è stata questa la promessa al popolo cesenate: &#8220;<a title="Romano: pere in discoteca" href="http://www.cesenatoday.it/economia/macfrut-2011-ministro-Romano-porteremo-le-pere-in-discoteca.html">Porterò le pere in discoteca</a>&#8220;. Il Perablog non può non sentirsi chiamato in causa da tali esternazioni; e da referente unico del frutto proibito del terzo millennio, e da luogo di analisi semiseria dei fatti più interessanti dal punto di vista della comunicazione.</p>
<p><span id="more-525"></span></p>
<p>Soprattutto in questa seconda veste mi par d&#8217;uopo far notare come i nostri ministri continuino impuniti a fare scempio della loro stessa credibilità (clamoroso ed auto-degradante il caso del <a title="Tunnel Gelmini" href="http://www.youtube.com/watch%3Fv%3DvPcyVJnyf6M">Tunnel Gelmini</a>). Già questo sarebbe sufficiente a privarli della funzione pubblica che ricoprono. Se poi aggiungiamo che per chi li ha votati queste persone rappresentano l&#8217;Italia nel mondo, beh, ce ne sarebbero a pacchi di motivi per mandarli in soggiorno nelle patrie galere.</p>
<p>Certo fa ridere pensare alle &#8220;pere in discoteca&#8221;. La prima cosa che viene da dire è che le pere in discoteca non se le caga più nessuno, adesso sono altre le vie dello sballo. Mi immagino già la pubblicità progresso di Romano: &#8220;Questa sera, fatti una pera&#8221;! Anzi, apro ufficialmente il totoscommesse per indovinare che fine farà il portavoce del ministro: non vale rispondere che sarà messo ad allenare il Cesena o che sarà sindaco a palazzo Albornoz, né Giampaolo né Lucchi sono in discussione perché, nel caso, le stronzate le fanno mica le dicono.</p>
<p>Qua servono professionisti. Siamo stufi di questi dilettanti allo sbaraglio che si fanno intercettare, si espongono al pubblico ludibrio, si fanno beccare col pisello de fora e de dentro. La comunicazione è una cosa seria e non possiamo lasciarla in mano a quest&#8217;orda di analfabeti.</p>
<p>Anche per questi motivi vi invito a firmare la <a title="Contro Bavaglio" href="http://www.avaaz.org/it/no_bavaglio_2/?cl=1306400242&amp;v=10578" target="_blank">petizione contro il bavaglio</a> di Avaaz.org. Mi raccomando, le parole sono di tutti, quelle che si possono dire e quelle che non si possono dire! Non facciamole cancellare.</p>
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		<title>Viva la ciccia bona!</title>
		<link>http://www.perablog.com/2011/09/07/viva-la-ciccia-bona/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 11:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraTavola]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica scorsa sono stato a Badia di Moscheta assieme a Silvia e amici vari. Capocordata della spedizione l&#8217;insaziabile Saimir. Il ristorante è sito in un antico convento, tipologia di struttura notoriamente dedita a denunciare le debolezze della carne, e che nei secoli è passata a decantarne le virtù. Oggigiorno infatti questo rifugio/ristorante è diventato un santuario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica scorsa sono stato a <a title="Badia di Moscheta" href="http://www.badiadimoscheta.it/">Badia di Moscheta</a> assieme a Silvia e amici vari. Capocordata della spedizione l&#8217;insaziabile Saimir. Il ristorante è sito in un antico convento, tipologia di struttura notoriamente dedita a denunciare le debolezze della carne, e che nei secoli è passata a decantarne le virtù. Oggigiorno infatti questo rifugio/ristorante è diventato un santuario per gli amanti della ciccia cotta come si deve (cioè quasi cruda).</p>
<p>La sensazione di godimento provata non è descrivibile, quindi lascio parlare le immagini!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0120.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-513" title="Pera e la tavola della Legge" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0120-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a> <a href="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0118.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-514" title="Saimir e la tavola della Legge" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0118-112x150.jpg" alt="" width="112" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0122.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-515" title="La Legge" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0122-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0123.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-516" title="La Legge e il suo Profeta" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0123-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a> <a href="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0126.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-518" title="Il Nuovo Testamento" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0126-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0132.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-517" title="Silvia si magna la Legge" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0132-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a> <a href="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0136.jpg"><img class="alignnone size-thumbnail wp-image-519" title="This is Sparta!" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/09/img_0136-150x112.jpg" alt="" width="150" height="112" /></a></p>
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		<title>Attack of giant pidgeon</title>
		<link>http://www.perablog.com/2011/08/01/attack-of-giant-pidgeon/</link>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 14:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraComix]]></category>

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		<description><![CDATA[
Scusate ma questo è puro genio.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-507  aligncenter" title="Giant Pidgeon" src="http://www.perablog.com/wp-content/uploads/2011/08/56na4.gif" alt="" width="160" height="120" /></p>
<p style="text-align: center;">Scusate ma questo è puro genio.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sostieni Schiavi in Riviera</title>
		<link>http://www.perablog.com/2011/07/23/sostieni-schiavi-in-riviera/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 Jul 2011 10:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraPensiero]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi vorrei parlarvi di una realtà molto importante che esiste sul territorio romagnolo da qualche anno. Chi passa ogni tanto per le località della riviera forse si è già imbattuto nei famosi cartelli gialli con la scritta &#8220;CERCASI SCHIAVO&#8221;. Questi cartelli sono stati finora uno dei pochi strumenti di visibilità del comitato Schiavi in Riviera, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.perablog.com/2011/07/23/sostieni-schiavi-in-riviera/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Oggi vorrei parlarvi di una realtà molto importante che esiste sul territorio romagnolo da qualche anno. Chi passa ogni tanto per le località della riviera forse si è già imbattuto nei famosi cartelli gialli con la scritta &#8220;CERCASI SCHIAVO&#8221;. Questi cartelli sono stati finora uno dei pochi strumenti di visibilità del comitato <strong>Schiavi in Riviera</strong>, oltre al sito <a title="Schiavi in Riviera" href="http://www.schiavinriviera.it">www.schiavinriviera.it</a>.</p>
<p>Da ieri esiste anche il <strong>corto</strong> che potete vedere all&#8217;inizio di questo articolo. Si tratta di un filmato molto forte che racconta il contrasto tra l&#8217;<strong>innocenza del divertimento</strong> e la <strong>crudeltà delle condizioni dei lavoratori stagionali</strong>.</p>
<p>Personalmente ritengo che ciascuno possa decidere se far rispettare i propri diritti o meno, e quindi ciascuno può decidere se lavorare a certe condizioni o cercare altro. Però è evidente che il semplice diniego di qualche isolato Don Chisciotte può fare poco contro un sistema incancrenito da decenni di silenzio.</p>
<p>Quindi benvengano queste iniziative, benvenga il coraggio di sostenerle, e soprattutto benvenga l&#8217;intelligenza di replicarle in tutti gli ambiti in cui servirebbero.</p>
<p>Visitiamo <a title="Schiavi in Riviera" href="http://www.schiavinriviera.it">www.schiavinriviera.it</a>, informiamoci, sosteniamo il comitato e facciamo in modo che il divertimento sia basato sul rispetto e non sullo schiavismo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>HELL&#8217;o World: This is the Painkiller!</title>
		<link>http://www.perablog.com/2011/07/07/hello-world-this-is-the-painkiller/</link>
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		<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 06:48:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraSound]]></category>

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Una delle cover migliori di tutti i tempi: Painkiller (Judas Priest), rivisitata dai leggendari Death del compianto Chuck Shuldiner. Per svegliarsi come si deve!
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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perablog.com/2011/07/07/hello-world-this-is-the-painkiller/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: left;">Una delle cover migliori di tutti i tempi: <a title="Painkiller" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Painkiller_(album_Judas_Priest)">Painkiller</a> (<a title="Judas Priest" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Judas_Priest">Judas Priest</a>), rivisitata dai leggendari <a title="Deat" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Death">Deat</a>h del compianto <a title="Chuck Shuldiner" href="http://www.emptywords.org/">Chuck Shuldiner</a>. Per svegliarsi come si deve!</p>
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		<title>Pubblicità progresso: Skyscanner</title>
		<link>http://www.perablog.com/2011/06/16/pubblicita-progresso-skyscanner/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2011 12:53:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraViaggi]]></category>

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Stavo cercando un volo per le mie prossime vacanze quando mi sono imbattuto in questo ottimo motore di ricerca: http://www.skyscanner.it/. A differenza di molti altri sistemi di ricerca voli, Skyscanner permette di ricercare andata e ritorno all&#8217;interno di un range temporale, caratteristica utilissima quando non si sa esattamente quando si vuole/si può partire. All&#8217;interno di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.skyscanner.it"><img class="aligncenter" title="Skyscanner" src="http://www.skyscanner.it/images/site/common/skyscanner_logo_plain.png" alt="" width="216" height="42" /></a></p>
<p>Stavo cercando un volo per le mie prossime vacanze quando mi sono imbattuto in questo ottimo motore di ricerca: <a title="Skyscanner" href="http://www.skyscanner.it/" target="_blank">http://www.skyscanner.it/</a>. A differenza di molti altri sistemi di ricerca voli, Skyscanner permette di ricercare andata e ritorno all&#8217;interno di un range temporale, caratteristica utilissima quando non si sa esattamente quando si vuole/si può partire. All&#8217;interno di questo periodo di tempo Skyscanner segnala tutti i voli disponibili, la differenza di prezzo ecc&#8230; facilitando moltissimo la scelta. Quindi il primo consiglio che vi dò per le vacanze estive 2011 è questo: volate con Skyscanner! Meno fondamentale di una dritta per viaggiare gratis, ma pur sempre meglio dei servizi di Studio Aperto sulle creme solari.</p>
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		<title>La Banana nell&#8217;Orecchio è tornata!</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 12:17:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraComix]]></category>

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		<description><![CDATA[Con immensa felicità annuncio ai lettori del mio blog il ritorno in formato FaceBook di una delle poche, mitiche, vere avanguardie del nonsense mondiale: La Banana nell&#8217;Orecchio, l&#8217;unico quotidiano che non esce tutti i giorni!
Pochissimi conoscono questa rivista che avevo data per morta quasi un decennio fa. Credo per la verità di essere l&#8217;unica persona [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Banana nellOrecchio" src="http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/227534_151816791550622_151776324888002_284350_2656320_n.jpg" alt="" width="200" height="250" />Con immensa felicità annuncio ai lettori del mio blog il ritorno in formato FaceBook di una delle poche, mitiche, vere avanguardie del nonsense mondiale: <a title="La Banana nell'Orecchio" href="http://www.facebook.com/BNO.News">La Banana nell&#8217;Orecchio</a>,<strong> l&#8217;unico quotidiano che non esce tutti i giorni</strong>!</p>
<p>Pochissimi conoscono questa rivista che avevo data per morta quasi un decennio fa. Credo per la verità di essere l&#8217;unica persona di mia conoscenza ad averne mai sentito parlare.</p>
<p>Non riusciurei a descriverla nemmeno impegnandomi, e l&#8217;attuale profilo FaceBook ancora non rende l&#8217;idea di cosa fosse la gloriosa Banana. Ma sono sicuro che finalmente i social network daranno alla redazione il successo che merita.</p>
<p>Non mi resta che lasciarvi con l&#8217;ultima cover del mitico <strong>Suore&amp;Sudore</strong>, uno dei periodici più assurdi mai esistiti. Allego anche qualche info aggiuntiva sulla storia della Banana, per i più curiosi.</p>
<p><em>La Banana nell&#8217;OrecchiO nasce nel 1996 come sito web indipendente,  realizzato e diretto da M. Simonelli con la collaborazione di Emiliano  Mattioli. Di frequenza bi-mensile, nei 5 anni di attività ha pubblicato  26 numeri, numerosi inserti speciali, concorsi e interviste esclusive.  Poteva contare su un numero di abbonati superiore alle 600 persone, con  una frequenza settimanale media di 1000 contatti. Recensita dalla  rivista Prima Comunicazione - è stata un piccolo fenomeno di culto a  cavallo tra gli anni &#8216;90 e il nuovo millennio. </em></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter" title="Suore&amp;Sudore" src="http://a5.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc6/231035_152555514810083_151776324888002_288357_5008252_n.jpg " alt="" width="370" height="500" /></p>
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		<title>Se non loro, chi?</title>
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		<pubDate>Fri, 27 May 2011 08:09:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pera</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[peraPensiero]]></category>

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Ore 19,00 di una piacevole sera di Maggio. Come ogni lavoratore occidentalizzato mi reco a regolare il mio conto in sospeso con l&#8217;attività fisica. La corsetta serale permette di scaricare tossine, eliminare lo stress, e ricaricare il fisico per la nuova splendida giornata di ufficio che verrà. Voi del futuro che leggete, sappiate che in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.perablog.com/2011/05/27/se-non-loro-chi/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p><strong>Ore 19,00 di una piacevole sera di Maggio</strong>. Come ogni lavoratore occidentalizzato mi reco a regolare il mio conto in sospeso con l&#8217;attività fisica. La <strong>corsetta serale</strong> permette di scaricare tossine, eliminare lo stress, e ricaricare il fisico per la nuova splendida giornata di ufficio che verrà. Voi del futuro che leggete, sappiate che in Italia nel 2011, gli adulti lavoravano mediamente 8 ore al giorno per 5 o 6 giorni, e nel resto del tempo si preparavano a lavorare.</p>
<p><strong>E&#8217; per questo che corriamo</strong>. Aumentando la velocità cresce la possibilità di vedere cose belle che durante la giornata lavorativa vanno inevitabilmente perse. Per esempio durante la mia corsetta serale vedo nell&#8217;ordine: le cooperative ortofrutticole con i trattori dei contadini che scaricano il raccolto della giornata, le campagne della bassa cesenate, gli alberi in fiore o in frutto, i mille rigagnoli dell&#8217;Urgon. E poi i campi da calcio, le aree verdi e i giardini pubblici. Vuoti.</p>
<p><span id="more-486"></span></p>
<p><strong>Si perché non corro solo io</strong>. Corrono proprio tutti, e nessuno si sognerebbe mai di fermarsi in un luogo fatto appositamente per trascorrere il tempo libero. Sarebbe uno spreco trascorrere tutto il tempo libero in un solo luogo no?</p>
<p>Ma se è vero che con l&#8217;aumentare dela velocità cresce la possibilità di vedere cose belle, è altrettanto vero che crolla la probabilità di goderne. Questo è uno dei dilemmi dei miei contemporanei: <strong>godere del fare o godere dell&#8217;essere</strong>.</p>
<p><strong>La nostra società ha scelto decisamente il godere del fare</strong>, fare bene o male non importa, l&#8217;importante è che si faccia molto. Per questo nascono interi quartieri come quelli dell&#8217;hinterland cesenate in cui ci sono molte più case e appartamenti di quelli che effettivamente servono. E siccome il terreno sottratto alla natura esige un pegno, vengono realizzate improbabili aree verdi che come foglie di fico coprono le vergogne dell&#8217;edilizia selvaggia. Peccato che quei prati non li userà mai nessuno, pensavo io, se non di passaggio.</p>
<p><strong>E invece mi sbagliavo</strong>. Ieri, mentre correvo, dopo i magazzini, i torrenti, gli alberi, i campi da calcio e i parchi, <strong>sono finito in Africa</strong>. Devo essermi distratto, non lo so spiegare come è successo. Fatto sta che madido di sudore mi son ritrovato a contemplare un gruppetto di donne sedute sulla riva erbosa della Rigossa, vestite di colorate e ampie tuniche. Conversavano serene, e attorno a loro i figli improvvisavano fantastiche avventure rincorrendosi e guadando da una riva all&#8217;altra il piccolo torrente che irriga le campagne del longianese. Ovviamente non mi sono fermato, non sono così bravo a godere dell&#8217;essere, e dopo pochi metri sono uscito dall&#8217;Africa.</p>
<p>Rientrato nella Val Padana profonda, appena dopo aver attraversato la via Emilia, passo davanti ad un manifesto dei <strong>difensori del Fare</strong>. Dice che noi sudditi del regno del Fare non possiamo stare in fila tutto quel tempo agli sportelli del pronto soccorso, delle poste, e non possiamo essere sempre gli ultimi a ricevere sgravi fiscali, case popolari, accesso agli asili nido. <strong>Noi del Fare dobbiamo avere la precedenza su quelli dell&#8217;Essere</strong>.</p>
<p>Ma gli appartamenti non sono sfitti a centinaia? I giardini pubblici non sono vuoti? Non siamo sempre noi del Fare i primi a non godere di quello che produciamo? Se proprio non ci servono tutte queste cose, perché non dovrebbero servirsene coloro che sanno godere dell&#8217;Essere?</p>
<p>Se non uomini capaci di lavorare per vivere, chi potrà mai risovere gli enormi problemi di ansie e preoccupazioni lancinanti di cui siamo ammalati? Se non donne e bambini vitali e fantasiosi, chi sarà a vedere nei nostri prati e nei nostri fiumi un luogo incantato, piuttosto che un nuovo spazio dove costruire un supermercato? <strong>Se non persone abituate ad essere quel che sono, e a cambiare con le stagioni, chi potrebbe mai insegnarci a trasformare la nostra corsa in cammino?</strong></p>
<p>In definitiva: <strong>se non loro, chi?</strong></p>
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