Il canto del cingolo

Lunedì 31 Maggio 2010 | peraPensiero

Purtroppo si sente cantare sempre di meno. Con la fatica che costa lavorare la terra non c’è più nessuno disposto ad intonarlo. Ma dalla finestra oggi sento distinto il suono dell’estate, il vero tormentone di questa Cesena tornata in serie A, piena di orgoglio contadino, ma senza più contadini, o quasi.

Innalziamo l’ultimo poderoso canto del cingolo e danziamo felici e sgomenti verso il delirio finanziario delle big del calcio. Col cappello di paglia in testa ma senza più mele e magagne in tasca. Altri tempi quelli in cui la faccia di Cesena nel mondo era Edmeo. Da settembre sui giornali compariranno Paolo Lucchi, Nerio Alessandri, Campedelli e amici belli… Nessuno riderà più di noi. Nemmeno noi.

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