La verità sul caso Marrazzo
Definire la vicenda Marrazzo una storia del cazzo è perfino tautologico. Figuriamoci se con l’ennesimo reato di Berlusca, la corruzione del giudice Mills che cadrà in prescrizione a febbraio 2010 possiamo permetterci queste distrazioni. E invece no, l’Italia e gli italiani continuano a giocare al trenino: Brenda incula Marrazzo, noi guardiamo, e Puffo Impostore ci inchiappetta uno ad uno.
Peccato che non ci siano carabinieri a riprenderci, magari finalmente qualcuno potrebbe ricattarci e allora magari proveremmo un po’ di vergogna e penseremmo a farci i cazzi nostri invece di fare i voyeur da tubo catodico…
Già i carabinieri. Perché in tutta questa storia l’unico a cui viene fatto il mazzo è Marrazzo e a nessun pazzo dice che dei 4 carabinieri estorsori non si sa un cazzo? Dobbiamo forse pensare male?
Io adesso non ho tempo da perdere dietro questa faccenda ma butto là un pronostico. Tra 10 anni, forse più, forse meno, si scoprirà che i carabinieri erano a loro volta ricattabili per chissà quale reato. Qualcuno ha proposto loro di pizzicare Marrazzo in cambio di uno sconto della pena, e questi non se lo son fatti ripetere due volte.
Fortuna che c’è Teledurruti che sostiene la mia ipotesi. E speriamo che finalmente venga fatta chiarezza anche sul mandante di tutto questo ennesimo inutile bordello. Con tutto il rispetto per i bordelli veri.
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