Il nuovo parcheggio eco-illogico Garampa

Ma sono ecologici, non spaventatevi.
Il nuovo parcheggio Garampa, attualmente in costruizione presso l’ormai ex Piazzale Caduti delle Forze di Polizia, si presenta alla città con un rassicurante nastro azzurro costellato di arcobaleni, nuvolette e verdi colline. Proprio quelle che tra qualche anno non vedremo più così immacolate. Merito della facilità con cui vengono rilasciate le concessioni edilizie e di tutta la premura che Cesena dimostra per l’ambiente o, il che è la stessa cosa, l’impunità con la quale si castigano gli abusi (emblematico il caso della villa di Nerio Alessandri).
Ma si sa. Cesena è un’oligarchia fondata sulle palestre, il pollame e i parcheggi. Siamo un popolo che si strafoca di tacchino, vuole muoversi solo in macchina (con la sicurezza del parcheggio appena fuori dalla casa o dall’ufficio), e che per rimediare al declino psicofisico, si regala lunghissime ore di wellness nel primo muscolificio disposto a restituirci a caro prezzo una salute mai difesa.
Nulla da stupirsi quindi se in barba a qualsiasi logica di contrasto al traffico, all’inquinamento e allo sfregio del paesaggio, il nostro Assessorato ai Lavori Pubblici investe per l’ennesima volta la Parcheggi Spa (gruppo Trevi) del pieno potere di trivellazione e sbudellamento sotto e sopra elevato ai danni del nostro conglomerato urbano.
L’opera che il Cavalier Trevisani ha appena cominciato è un parcheggio multipiano nel Piazzale Caduti di Polizia, a fianco del CAPS: quattro piani di posteggi e due per uffici (1600 mq di uffici e bar).
Si tratta di un’opera inutilmente pomposa, che date le anteprime digitali non esito a definire antiestetica. Ma ciò che fa male è piuttosto, ancora una volta, il modo in cui i cittadini vengono presi in giro. E lo dico senza tema di smentita. Proprio non sopporto quanto documentato dalle foto sottostanti, scattate tutto intorno al bucolico serpentone che nasconde i lavori per il parcheggio in questione.
Questo è il modo più becero e stucchevole di farsi belli con l’uso di termini oggigiorno popolarissimi come ecologia, ambiente, giovani. Un tentantivo di nascondere un intervento urbanistico trogloditico spacciandolo per ecologico, un farsi scudo con la mostra giovanile permanente del concorso Colora l’Energia (indetto dal progetto Social Value della stessa Trevi). In poche parole un rendere colorato un progetto che invece abbonda di grigiore, nella sostanza e nella forma.
Quindi adesso vorrei restituire all’ecologia, all’ambiente e ai giovani un po’ di giustizia.
Punto primo. Le macchine inquinano e, più macchine entrano in una città, maggiori saranno il traffico e l’inquinamento. Sembra banale ma evidentemente il Comune e la Trevi non l’hanno capito. 229 posti auto in più non sono affatto una conquista per l’ecologia. Quindi quando all’inaugurazione del parcheggio il sindaco e gli ingegneri ci racconteranno la storia del parcheggio che rispetta l’ambiente, dovremo essere lì per dire chiaro e tondo che stanno dicendo delle stronzate. Un parcheggio non ha mai rispettato niente e nessuno, i parcheggi sono le zone più brutte e degratate che ogni città debba per forza di cose avere. Non saranno mai né belli, né ecologici, né accettabili in nessuna città del futuro che si rispetti. Cesena non ha bisogno di più parcheggi, ha bisogno di meno auto (in particolare di quelle che girano con 1 persona sola a bordo, e in specialmodo dei SUV).
Punto secondo. Le energie rinnovabili devono sostituire quelle tradizionali per servizi ormai indispensabili come la corrente elettrica, il riscaldamento e via dicendo. Il loro scopo è ridurre l’uso di energia. Non aumentarlo per creare servizi inutili. Se l’energia fosse infinita e se la nostra terra potesse sopportare il consumo illimitato di qualsiasi risorsa, non ci sarebbe alcun bisogno di adottare un modello di sviluppo eco-compatibile. Per questo nessun cittadino che si appelli ai principi dell’ecologia, del consumo critico ed intelligente può vantarsi di aver costruito un parcheggio che si autoalimenta. E a quando i muri che si autosorreggono? O le strade che si autoasfaltano? E perché non fare in modo che il Ponte Vecchio e il Ponte Nuovo autocolleghino le due rive del Savio? No, forse meglio prima sperimentare aree con aria autotrasparente, oppure con pioggia autobagnata. Quali altre meraviglie ci riserva la Parcheggi Spa?
Punto terzo. L’unico modo per favorire la mobilità delle persone senza compromettere la vivibilità delle città medio-grandi è attuare una politica forte di incentivazione al trasporto pubblico. Cesena comincia ad essere un bel paesone. Abbiamo l’Università, abbiamo una popolazione considerevole, abbiamo tanti cittadini che per un motivo o per un altro hanno bisogno di transitare dal centro. Cosa aspettiamo a mettere in piedi un servizio di autobus che funzioni meglio di giorno e almeno funzioni fino all’una di notte? Chissà con 7 milioni di euro(questa la cifra spesa per il parcheggio Garampa) che razza di investimento si poteva fare per nuovi autobus, nuove corse. E invece abbiamo foraggiato ancora il Signor Gruviera, il Signore dei Trivelli.
Come diceva il caro Professor Fontecedro: “Disgustomatico. Disgustorama”.
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7 commenti per Il nuovo parcheggio eco-illogico Garampa
non c’è niente da dire, sono dei professionisti… ![]()
quella dell’eco-parcheggio mi mancava!
[...] se il Pd e Paolo Lucchi a Cesena riescono ad inventarsi gli eco-parcheggi (davvero, dovrebbero dargli un premio a sti creativi), io sfrutto l’ecofrutta a km 0, [...]
Lunedì 8 Dicembre 2008
il parcheggio e una buona idea perche in quella zona non cè dove devono parcheggiare le macchine la gente a roma
@luca:
In quella zona il parcheggio c’era ed era sempre vuoto. Ora ne fanno uno molto più grande che magicamente si riempirà di sicuro. La gente non resisterà al fascino di parcheggiare dentro a quella specie di mausoleo postmoderno.
Quanto alla questione “dove la gente deve parcheggiare l’auto”. La mia risposta si evince dall’articolo. Se provi a prendere l’autobus vedrai che il problema del parcheggio svanirà magicamente.
- condivido il sentimento anti mostro architettonico
- confermo che, io che a cesena ci vado solo per lavoro, non essendoci grandissime attività in zona, non utilizzo mai quel parcheggio; è una zona più che altro residenziale, se non sbaglio.
- dissento dal dissentire: mi sono un po’ stancato di essere “contro”; preferisco concentrarmi sul costruire: tu metti un parcheggio? e io metto su un bosco. Tiè!
Esempio: cicca sul link sotto al nome :p
Mercoledì 4 Marzo 2009
Rispetto ai principi di base sono d’accordo: se si abita in una località come Cesena bisogna evitare di “violentare” la città con le auto e quindi ben vengano autobus e piste ciclabili…
Però bisogna avere un minimo di realismo: in quella zona molti non hanno il posto auto, quando c’è mercato non si passa (specie il sabato) e inoltre bisogna considerare che diverse persone vengono dalle frazioni circostanti (Borello, San Carlo, ecc…) con diverse necessità e gli autobus non ci sono con la frequenza delle linee urbane. Se diventa il punto di arrivo con l’autovettura oltre al quale non si può andare(come avviene in altre città europee) e si allarga la zona pedonale allora la sua funzionalità ecologica ci potrebbe davvero essere.
Domenica 23 Agosto 2009
Sono pienamente d’accordo con il tuo pensiero!
Sono anni e anni che chi è al governo della nostra città ha fatto quello che gli pareva, non a torto, perchè noi cittadini, vuoi per impegni di lavoro, vuoi per il tempo che ci serve per spendere i soldi(nei ristoranti all’ingrasso e nelle palestre al dimagrimento) non partecipiamo alla gestione di governo della nostra Cesena.
Ad esempio il consiglio comunale è pubblico e a settembre si riunisce, se e dico se, i nostri consiglieri comunali fossero confortati dalla nostra presenza numerosa (ad esempio basterebbero 30 persone)forse inizierebbero a pensare che non hanno vinto un concorso pubblico per mezzo di titoli, ma il loro status è dovuto dalle nostre preferenze, siamo tutti noi il loro datore di lavoro e noi che devono soddisfare non il signor TRIVELLA, che comunque lui fa il suo da imprenditore e non ha vinto nè un concorso nè tanto meno si è presentato alle ultime elezioni amministrative.
Per concludere, una voce viene azzittita un coro azzittisce,(e questa non è apologia) facciamoci aiutare dagli ultras del Cesena per fare sloogan che migliorino la qualità di vita della nostra città.




Lunedì 8 Dicembre 2008