Tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme

Cesena 22 novembre 2009
In cammino contro il razzismo: tutti uguali, tutti diversi, tutti insieme
ore 9:30 davanti alla Stazione FS di Cesena
ore 11:00 Palazzo del Capitano (di fronte a Biblioteca Malatestiana)
SCARICA IL VOLANTINO
Mentre a Rimini, a pochi passi da qui, c’è chi si diverte a dar fuoco ad un clochard a caso; in concomitanza col processo ai 10 agenti indagati a Parma per il pestaggio del ventiduenne ghanese Emmanuel Bansu Foster; nel momento in cui a Roma c’è chi ben pensa di creare classi speciali per insegnare l’italiano agli stranieri (quando chiunque studi lingue sa che il miglior modo per imparare una lingua è stare tra i madrelingua); ora che finalmente abbiamo un Presidente degli Stati Uniti della Galassia un po’ più abbronzato, e che anche il sindaco in pectore di Cesena ha capito l’importanza di lampadarsi; i tempi sono finalmente maturi per la grande manifestazione antirazzista che si terrà il 22 novembre a Cesena.
Sono sempre più scettico rispetto alle oceaniche manifestazioni a Roma che, per quanto belle, costringono i partecipanti a sacrificare tempo, denaro e a sciropparsi ore ed ore di viaggio. Queste traversate, col lievitare continuo del costo della mobilità, sono ormai appannaggio di chi se le può permettere, di chi può dedicarsi ad operazioni che si risolvono mediamente in una disputa di cifre tra questura ed organizzatori. Se a questo si aggiunge il certosino lavoro di insabbiamento dei media tradizionali il prezzo da pagare per manifestare le proprie idee ad altri che la pensano già allo stesso modo diventa decisamente troppo alto.
Per questo sono davvero contento di contribuire, con la creazione del volantino che potete scaricare qui sopra, alla realizzazione della manifestazione del 22 novembre 2009 prossimo. Credo che la cittadinanza possa essere coinvolta molto meglio e molto di più da un corteo che passa sotto casa, piuttosto che dallo sbandierare indistinto cui tutte le manifestazioni romane vengono ridotte dal mezzo televisivo. I casi di intolleranza citati in apertura di questo post d’altra parte provengono anche dalla nostra regione, e non sono isolati. La stessa Cesena fa abbondantemente la sua parte con i pestaggi avvenuti durante l’ultima notte di San Giovanni, e durante la Notte Bianca. Quindi di panni sporchi da lavare ne abbiamo già abbastanza a casa nostra senza dover per forza foraggiare le Ferrovie di Stato.
Questo nuovo fronte localistico del manifestare si sta dimostrando piuttosto vitale a Cesena. Per ricordare solo alcuni casi: la manifestazione degli studenti contro la riforma EnteroGelmini, il sit in fuori dal Consiglio Comunale a porte chiuse sul caso Malori-Amadori (articolo di Stefano Severi), la preghiera in piazza dei cittadini mussulmani per protestare contro la mancata concessione dei permessi per la realizzazione della Moschea cittadina.
Spero che anche in questo caso siano tanti i cesenati a mettersi in cammino. Dobbiamo assolutamente fare in modo che la prossima volta i fascistelli di casa nostra ci pensino meglio prima di rialzare la testa. Partiamo da qui, da Cesena per liberare l’Italia dallo spettro della xenofobia.
Lascia un commento
Non c’è ancora nessun commento.
