Occhio alla mano invisibile
Stiamo tutti aspettando che succeda l’inevitabile. Onestamente me lo auguro anche. Non sono esattamente un informatico ma credo che un bel reboot ogni tanto sia la soluzione migliore. La finanza mondiale sta finalmente implodendo, e sperabilmente si tirerà dietro tutte le menzogne e i menzogneri protagonisti del libero e sfrenato mercato che fino ad oggi ha dominato.
Credo che questa volta la mano invisibile di smithiana memoria non sistemerà un bel cavolo di niente. Se addirittura la Marcegaglia, con vero trasformismo immoralista tipico di certa destra di certi politicanti della peggio specie, è pronta a dichiarare che..
…“ci vuole l’intervento dello Stato. E’ l’unica soluzione possibile in una fase di emergenza”…
..beh cari signori, vuol dire che ormai chiudere il porcile è inutile.
A voler poi essere pignoli, questa manazza non ha mai sistemato proprio una sega, semplicemente essendo invisibile si è andata a ficcare dritta dritta nel culo dei lavoratori. Inizialmente tutti ne hanno avuto il sentore e un po’ di ribellione c’è stata. Ma passa una volta, passa due volte, piano piano il culo dei lavoratori deve essersi come anestetizzato, e la provvida manina ha potuto scorrazzare indisturbata per almeno una ventina d’anni, tanto è passato dal crollo del sistema sovietico.
Con tutto questo non intendo augurare un ritorno del socialismo reale, ma semplicemente spero che fra qualche decennio i nostri figli o almeno i nostri nipoti possano ridere di noi come la generazione che ha acconsentito al proprio fist-fucking economico ed ha aspettato che la manina si stancasse. Vorrebbe dire che, nonostante tutto, c’è ancora futuro.
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3 commenti per Occhio alla mano invisibile
Ma pensa te che bello che gli straricconifottuti non avranno più nuove banconote per le mani!! E come se la pippano la porbia??
E un bel vaffanculo (in stile Maksim) anche a tutti quelli che consideravano la Borsa un gioco molto più serio della roulette! Fra poco tutti in roulotte!
Giovedì 9 Ottobre 2008
Scusa, dubbio atroce: perché quando la borsa cala dobbiamo calarci le braghe tutti insieme (mal comune: epidemia) e quando invece cresce non danno mai uno scriccotto agli stipendi?? Si vede che non ho studiato economia e commercio…
Potrei rifare la stessa domanda in questo modo:
“Come mai quando un’azienda non se la passa bene si parte subito coi licenziamenti, e quando invece fa soldi a strapacchi prima che ci sia un aumento bisogna aspettare che muoia il papa?”


Giovedì 9 Ottobre 2008